HOSTING

L’Hosting è un servizio che permette ad individui, organizzazioni o enti di pubblicare un sito web o blog su internet e renderlo disponibile e accessibile a tutti.

L’obbiettivo di questo sito è fornirvi tutte le informazioni necessarie riguardo il mondo del web hosting. Non solo vi spiegheremo dettagliatamente il significato del termine “hosting”, ma vi consiglieremo anche quale hosting comprare con le nostre classifiche e recensioni delle migliori compagnie hosting.

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HOSTING SIGNIFICATO

Come abbiamo detto prima l’hosting (dall’ Inglese host, ovvero ospitare) non è nient altro che un servizio il quale rende un sito internet o blog disponibile e accessibile a tutti.

Una compagnia hosting, è una compagnia che dispone di tutti i mezzi tecnologici e servizi necessari per poter permettere questo. I siti internet sono hosted (ospitati) in computer speciali chiamati server.

Un utente per potersi connettere al vostro sito deve semplicemente entrare l’indirizzo (dominio) del vostro sito sul loro browser, successivamente il server della compagnia hosting provedderà a fornire all’utente tutte le informazioni necessarie (codice html, css, javascript, immagini etc) per far si che l’utente possa visualizzare il vostro sito web o blog correttamente.

La maggior parte delle compagnie richiede un dominio (indirizzo web, ad esempio: www.tuosito.it) per poter hostare il sito, se non ce l’avete  vi chiederanno di comprarlo o come alcune compagnie hosting ve lo regalano gratis se acquistate un pacchetto hosting con loro come ad esempio Siteground. Leggete la nostra guida su come acquistare un dominio per approfondire riguardo i domini.

LE VARIE TIPOLOGIE DI HOSTING

Prima di acquistare un hosting è alquanto importante conoscere le varie tipologie di hosting e le differenze principali presenti fra esse.

I creatori di siti web sono un tipo di servizio hosting che ha come target sopratutto i principianti che non hanno ne la capacità tecnica per costruire un sito web.

I Creatori di siti web ti permetteranno di ospitare e costruire il tuo sito web con un applicazione online drag and build ( ovverro semplicemente con dei click del tuo mouse spostando oggetti senza scrivere una riga di codice ).

La maggior parte delle volte non è nemmeno necessario acquistare un dominio, il che lo rende insieme agli hosting condivisi una delle soluzioni più economiche per creare un sito web.

Ideale per: Principianti.

Gli hosting condivisi sono una delle proposte più popolari e più acquistate dagli utenti per ragioni economice delle compagnie hosting.

Su un hosting condiviso le risorse del server, ovvero processore, RAM, dischi di memoria e cosi via sono condivise fra i vari utenti. Uno dei vantaggi principali è senza dubbio il costo alquanto ridotto, tuttavia bisogna considerare anche le prestazioni drasticamente inferiori rispetto a per esempio un server dedicato.

Su un hosting condiviso di solito è la compagnia hosting a gestire e installare il sistema operativo, ad effettuare gli aggiornamenti di sicurezza, ad installare applicazioni sul server, al supporto tecnico e cosi via. Questo garantisce la possibilità anche a chi non è esperto e/o ha capacità tecniche di poter avere uno spazio web e pubblicare il suo primo sito in pochi minuti con un paio di click.

La maggior parte dei hosting condivisi viene venduta con il sistema operativo Linux e con il LAMP. Il LAMP è un pacchetto software che comprende 4 software che vengono installati tipicamente sui server e nei database. Questi sono: Il sistema operativo Linux, il server HTTP Apache, MySQL per la gestione dei database e il linguaggio di programmazione PHP.

Tuttavia è possibile anche riscontrare hosting condivisi con sistemi operativi Windows, dove al posto del MySQL viene utilizzato SQL Server e dove al posto del linguaggio di programmazione PHP viene utilizzato quello proprietario di Windows ASP.NET.

Ideale per: Piccoli siti web / blog.

Con VPS Hosting intendiamo un Virtual Private Server, ovvero un server virtualizzato. Un hosting VPS non fa nient’altro che imitare l’ambiente di un server dedicato su un hosting condiviso, sia a livello hardware che a livello software.

Quando acquistate un VPS vi verrà chiesto le risorse virtuali che volete affittare, ovvero quanti core volete nel processore, quanta RAM o quanto spazio in memoria. Queste risorse successivamente saranno utilizzabili esclusivamente da voi invece che essere condivise con altri utenti.

Anche il sistema operativo verrà installato sul disco di memoria da voi selezionato, infatti questo vi permetterà di avere permessi da superuser nel vostro sistema operativo e di conseguenza installare o rimuovere qualsiasi programma o applicazione dal vostro server.

Su un VPS Hosting sarete voi completamente responsabili del lato software del vostro server e della sua manutenzione, il che lo rende appunto un hosting non gestito e di conseguenza non molto adatto per i principianti.

Pensate ad un VPS Hosting come uno spazio ben specifico su un hosting condiviso, dove anche se i vostri vicini fanno troppo “rumore” voi non subirete rallentamenti in quanto siete totalmente isolati. Questo equivale a performance migliori, tuttavia anche il prezzo aumenta rispetto agli hosting condivisi.

Ideale per: Piccole/medie aziende o per persone con conoscenza hosting medio-elevata.

I server dedicati sono un tipo di web hosting dove avrete la possibilità di affittare un server per intero e dove questo non sarà mai in nessun caso condiviso con nessuno. Questo equivale a performance eccellenti in quanto avrete tutte le risorse disponibili del server senza condividerlo con nessun altro.

La differenza principale con un VPS Hosting è che qui non si parla di virtualizzazione, in quanto sarà possibile per voi fisicamente ad accedere a tutte le risorse del vostro server.

Tuttavia nei server dedicati proprio come nei VPS Hosting sarete voi i responsabili per il sistema operativo (dove avrete i permessi superuser), negli aggiornamenti dei programmi e applicazioni, nell’installazioni di esse e cosi via.

Questo vi permetterà, senza dubbio, di avere un maggior controllo sul vostro server. Ovviamente è richiesta anche qui un minimo di conoscenza dei sistemi operativi e dei server/hosting in generale, in quanto se il vostro server per qualche motivo andrà offline per un bug o un applicazione rognosa dovrete essere voi in grado di trovare il difetto e aggiustarlo.

Da non sottovalutare però è anche la sicurezza che un server dedicato può garantire al vostro sito web e ai vostri lettori. Su un server dedicato avrete la totale libertà di installare antivirus, antispyware, firewalls, trojan removals, DDoS protection e cosi via che garantiranno un livello di sicurezza aggiuntivo al vostro server.

I sistemi operativi più comuni che possiamo trovare nei server dedicati sono:

  • Variazioni di Linux e Unix gratuite.
  • Microsoft Windows Server.
  • Red Hat Enterprise.
  • CentOS, Fedore Core, Debian.
  • FreeBSD, NetBSD, OpenBSD.

Ideale per: Aziende grandi o siti web con tantissimo traffico che hanno bisogno di sicurezze extra.

I server dedicati gestiti stanno iniziando a diventare popolare solo di recente. Il funzionamento è completamente identico a quello dei server dedicati normali, tuttavia in questo caso tutto la parte sistemistica (ovvero installazione programmi e applicazioni, gestione sistema operativo, aggiornamenti di sicurezza etc) verranno gestite dalla compagnia hosting e non da voi.

Questo equivale a prestazioni elevate come nei server dedicati, nessuna competenza tecnica richiesta ma prezzi nettamente superiori.

Ideale per: Aziende grandi o siti web con tantissimo traffico che non vogliono gestire il server.

I server CMS gestiti (detti anche semi-dedicati) stanno iniziando a prendere popolarità solo di recente. I server CMS gestiti o semi-dedicati non sono nient altro che dei VPS ottimizzati per una piattaforma CMS, come ad esempio WordPress o Prestashop, ospitati su un server con pochissimi utenti proprio per garantire prestazioni migliori.

In quasto caso parliamo sia di virtualizzazione che di fisicalizzazione, se tuttavia la compagnia hosting decide di non utilizzare la virtualizzazione allora è molto comune trovare delle limitazioni a livello di traffico che il vostro sito potrà ricevere.

In questi server essendo gestiti voi non dovrete fare nient’altro che acquistare l’hosting, settare il vostro sito con WordPress (esempio) e la compagnia hosting provvederà a gestire tutto il lato software del vostro spazio. Performance TOP per il CMS da voi scelto, prezzi elevati ma comunque più economico rispetto ad un server dedicato.

Ideale per: Medie/grandi compagnie che hanno il sito su una piattaforma CMS come ad esempio WordPress.

Il cloud hosting è il futuro. La differenza principale con gli altri tipi di hosting è che le risorse hardware per mantenere il vostro sito online sono sparse su più di un server situati in diversi luoghi e sono richieste solo quando sono necessarie.

Questo riduce di gran  ( Uptime ) lunga i tempi di manutenzioni in caso di malfunzionamenti del server e ne aumenta il tempo di funzionamento, in quanto anche se un server va offline per qualche difetto ce ne stanno altri da cui poter chiedere risorse.

Un altro vantaggio del Cloud Hosting è la scalabilità e la resistenza ai picchi di traffico elevato. La maggior parte dei Cloud Hosting è gestita, ovvero la parte sistemistica non è gestito da voi. Prezzi medio-alti, performance elevate.

Ideale per: Medie compagnie che vogliono un hosting gestito diverso dal solito.

In un hosting collocato voi acquistate un server intero di una compagnia hosting invece che affittarlo dove sarete completamente responsabili per tutte le spese del vostro server. Avrete sicuramente vantaggi come la possibilità di fare quello che volete anche a livello hardware ma richiede da parte vostra un continuo controllo e manutenzione.

Ideale per: Appassionati o geeks.

Gli hosting reseller sono dei spazi web affittati all’ingrosso e scontati dalle compagnie hosting per permettere alle piccole aziende hosting o ad individui di affitare questi spazi web ad altri individui ad un prezzo più elevato e di guadagnarci su qualcosa.

Ovviamente i vari utenti che si registreranno e acquisteranno uno spazio web da tale individuo o compagnia hosting non sapranno mai che in realtà il loro sito web sta sui server di un altra compagnia.

Ideale per: Chi vuole guadagnare vendendo servizi hosting.

Se state per acquistare un hosting prima di procedere vi consigliamo di leggere le nostre guide all’acquisto e classifiche dove potrete farvi un idea più chiara riguardo i migliori hosting attualmente presenti nel mercato. In tutte le nostre recensioni la nostra priorità è aiutare voi lettori all’acquisto di un hosting giusto, che se fatto male può portare tanti problemi e fastidi.

LE NOSTRE CLASSIFICHE DEGLI HOSTING

COME FUNZIONA ESATTAMENTE UN HOSTING?

Abbiamo spiegato che cos’è un hosting, abbiamo anche spiegato il significato del termine hosting e abbiamo visto le varie tipologie di hosting ma come funziona esattamente dietro le quinte?Per poter spiegare meglio tutto il quadro pretendiamo che abbiamo un sito internet pronto e abbiamo comprato un hosting ma ci manca il dominio per completare il quadro.
Dividiamo tutto il processo in 4 parti: Dominio, DNS, Nameservers e Hosting.

DOMINIO

Il primo passo è scegliere il nome del dominio che sarà l’indirizzo del vostro sito web, ad esempio sitoesempio.it.
Una volta scelto il nome del dominio si può procedere ad acquistarlo tramite una compagnia di registrar come ad esempio Namecheap o GoDaddy (i più famosi).

Il prezzo dei domini è variabile, può iniziare da qualche centesimo fino a una ventina d’euro o di più (dipende dall’estensione ovvero se finisce con .com, .it o altro).
State attenti ai pacchetti extra che i registrar vi propongono, la maggior parte delle volte sono inuti e non vi serviranno, nel dubbio non prendete niente extra.

Prima di procedere al prossimo step è importante spiegare una cosa riguardo i domini.
Considerate il nome del dominio che abbiamo scelto ovvero sitoesempio.it come il vostro nome reale Stefano Albertini (esempio) e considerati l’indirizzo IP 41.124.124.12 del vostro dominio come la via dove abitate ovvero Via Galileo 76 Roma (esempio).
Un dominio infatti non è nient’altro che un indirizzo IP tradotto in un nome univoco per facilitarne il ricordo.

DNS (DOMAIN NAME SYSTEM)

Passiamo ora ad uno dei concetti più complicati da ricordare e capire riguardo il mondo dei domini e dell’hosting, ovvero quello del DNS, acronimo di Domain Name System.
Cercheremo di spiegarvi il significato di DNS senza entrare troppo nel tecnico.
Ricordate l’esempio di prima dove abbiamo detto che il nome del dominio da voi scelto sitoesempio.it non è nient altro che il vostro nome reale e che l’indirizzo IP associato al dominio è la vostra via di casa?

Bene, il DNS non è nient’altro che un database enorme dove i vari indirizzi, in questo caso la vostra via di casa con il numero civico sono registrati con il vostro nome.
Considerate il DNS come il comune di una città o una rubrica telefonica.

Esempio:
Stefano Albertini (Nome) – Via Galileo 76 Roma (Via)

Nel mondo dei domini:
http://ilmioblogonline2017.it (Dominio) – 41.124.124.12 (Indirizzo IP).

Il DNS ha quindi il compito di catalogare i domini con gli indirizzi IP ed è uno dei più grandi database digitali al momento presente.

Questo database è controllato e gestito da IANA (Internet Assigned Numbers Authority) e ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers).
Senza questo database internet come lo conosciamo attualmente non esisterebbe.

DNS (DOMAIN NAME SOFTWARE)

Il Domain Name Software invece è un programma installato sui server delle compagnie hosting che permette un trasferimento più facile delle informazioni riguardante il Domain Name System del dominio.

NAMESERVERS

I nameservers invece sono quei server con il Domain Name Software installato che hanno il compito di gestire ed elaborare il Domain Name System di un dominio.

Ovvero, quando compriamo un dominio ad esempio da Namecheap questo avrà due name servers che sono quelli di default utilizzati da Namecheap.
Questi hanno il compito di puntare il vostro dominio ad un Indirizzo IP che dopo viene registrato dal Domain Name System.

Abbiamo comprato già comprato l’hosting e ora abbiamo anche il dominio, ma per completare il quadro bisogna “puntare” il nostro dominio verso la nostra compagnia hosting, ed è qui che entrano in gioco i nameservers.

La compagnia hosting una volta comprato un pacchetto hosting con loro ci daranno due indirizzi nameservers che possiamo utilizzare per puntare i domini di nostra proprietà ai loro server.

Per fare ciò basta andare al panello di controllo del nostro registrar (compagnia dover abbiamo comprato il dominio) e cambiare i nameservers che ci stanno con quelli forniti dalla nostra nuova compagnia di hosting.
Ad esempio se abbiamo deciso di acquistare Siteground i nameservers saranno cosi:

ns1.cxxxx.sgvps.net
ns2.cxxxx.sgvps.net

Solo una volta cambiato i vecchi nameservers con quelli nuovi sarà possibile aggiungere il nostro dominio nella compagnia hosting che abbiamo comprato.

HOSTING

A questo punto abbiamo il nostro dominio pronto con i nameservers settati correttamente. Tutto quello che bisogna fare ora è aprire il cPanel del hosting da noi comprato in precedenza e accedere ad esso.

Una volta fatto ciò dovremo aprire il File Maneger e caricare i file html, css, javascript, immagini etc sul nostro hosting. Tutti questi file saranno salvati sul computer del nostro server che successivamente li renderà disponibili a tutti gli utenti che digiteranno il vostro dominio su un browser.

Ecco come funziona esattamente tutto il processo:
Un utente a caso digita il vostro dominio sul proprio browser. Il DNS assicurà che esiste qualcuno in quel indirizzo e permette all’utente di connettervi al vostro server dove ci sono i vostri file e di scaricarli. Successivamente Il browser scarica i vostri file e li rende visibili sul vostro browser come sito internet completo.

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Save

Save

Come potete capire dall’immagine il processo alla fin fine è alquanto semplice, una volta che il computer dell’utente si connette al nostro server sarà compito del suo browser fare un rendering corretto delle informazioni presenti sul nostro server, ovvero dei file html, css, javascript, immagini, testo etc.

Ma il processo non è alquanto semplice come suona dietro le quinte… come sono fatti i computer di un server? Che sistema operativo montano? Come funzionano?

Per andare in dettaglio con il significato del web hosting è necessario dividere il tutto in due categorie principali:

  • Hardware: è tutto l’equipaggiamento necessario per far funzionare i server, dai processori ai case dei computer. La differenza principale rispetto ad un hardware per pc normale è che quella dei server è composta da componenti specifici per il server, basti pensare alle CPU Xeon, HDD in raid 10 o SSD super veloci. Quando andate a comprare un pacchetto hosting assicuratevi che abbiano una buona CPU, RAM, HDD in RAID o SSD Super veloci, larghezza banda illimitata o superiore ai TeraByte e spazio superiore almeno a 10GB ( più se volete hostare più di un sito internet ).
  • Software: il sistema operativo presente nei computer. Come su un computer normale anche qui può essere Windows o Linux. Linux è quella più usata principalmente, per scoprire se vi serve un hosting linux o windows leggere la nostra guida riguardo essa.

CONCLUSIONE

Abbiamo spiegato che cos’è un hosting, il suo significato e come funziona, se volete approfondire i vari argomenti potete navigare nel nostro sito e scoprire i nostri migliori articoli riguardo il mondo del web hosting, dove non solo abbiamo recensito centinaia di compagnie hosting ma dove potete trovare guide molto utili su come migliorare il vostro sito.

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